Mappatura acustica
La mappatura acustica è un efficiente metodo di
rappresentazione di una serie di livelli acustici riferiti ad una superficie, al
fine di valutare in quale modo il rumore si distribuisce sulla superficie
considerata.
La rappresentazione dei dati può avvenire sia in forma tabellare, sia nella più
nota ed immediata forma grafica.
Mentre nel primo caso tutto si esaurisce in un mero ordinamento dei valori
all'interno di una tabella, nel secondo caso viene generalmente impiegato un
software che esegue una interpolazione tra i livelli, al fine di presentare una
mappa continua.
Tra i metodi più comuni di rappresentazione vi sono le mappe a falsi colori e
le mappe a curve di isolivello. E' importante sottolineare come il software di
interpolazione non sia un software previsionale, ma solamente uno strumento per
assegnare dei valori a dei punti non presenti nel set di dati a disposizione,
secondo uno specifico algoritmo di interpolazione.
Di conseguenza, nel caso in cui i punti noti non vengano scelti in modo
opportuno in funzione del campo acustico presente, la mappatura può fornire
risultati anche molto diversi dalla realtà.
La mappatura acustica può essere effettuata sia con dati di pressione sonora,
sia con dati di intensità sonora.
Analoghe rappresentazioni a mappa possono essere ottenute anche con procedimenti
diversi dalla mappatura acustica di punti misurati, quali ad esempio la tecnica
dell'olografia acustica (che consente di calcolare una mappa su anche su un
piano diverso da quello di misura, impiegando specifici algoritmi per il calcolo
della propagazione sonora) oppure per mezzo dei programmi di previsione acustica
(che eseguono un calcolo di previsione sonora vero e proprio).
La figura mostra una mappatura eseguita in pianta, ad 1.7 metri di altezza all'interno di un ambiente industriale, al fine di valutare le zone critiche dal punto di vista acustico.
Le figure sotto mostrano l'animazione di altrettante mappe di intensità sonora in prossimità di una cassa acustica; dalle mappe è possibile vedere come nel primo caso (315 Hz) il maggior contributo acustico è dato dal woofer, nel secondo caso (1600 Hz) in prossimità della frequenza di crossover entrambi gli altoparlanti emettono suono, nel terzo caso (3150 Hz) solo il tweeter è responsabile dell'emissione.
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