Mail 25.08.2011   link diretto   


La normativa nazionale in tema di risparmio energetico e fonti rinnovabili  che interessa la Pubblica Amministrazione . 

 

L’aggravarsi dei problemi energetici  ha comportato a livello comunitario l’emanazione di direttive con obiettivi  sempre più impegnativi, benchè a lungo termine.
Dopo il cosiddetto “20-20-20 entro il 2020”, (rispetto l'anno 1990 si prevede la riduzione  del 20% delle emissioni, l’aumento del 20% del risparmio energetico e che il 20% dei consumi provenga da fonti rinnovabili) è arrivata la Direttiva Europea 2010/31/CE che prevede tra l’altro per gli edifici realizzati dopo il 2020 e per gli edifici pubblici edificati dopo il 2018, un consumo di energia prossimo allo zero, riconfermando il ruolo guida degli enti pubblici nel raggiungimento degli obiettivi fissati.
 

La normativa italiana, dopo un lungo periodo di stasi, sta ora cercando di adeguarsi alle direttive europee con numerose disposizioni normative che si prefiggono appunto il rispetto di questi obiettivi.

Queste importanti disposizioni sono disseminate in varie leggi statali e rischiano quindi di  passare inosservate, anche perchè oscurate da  provvedimenti scoordinati di alcune regioni ed altre fantasiose iniziative.

Nell'allegato si è ritenuo pertanto utile raggruppare la normativa italiana in materia che interessa la pubblica  amminist
razione e qualche esempio di possibili azioni in ottemperanza della norma.   

      


Illuminante intervento di Norbert Lantschner, ma non serve copiare CasaClima come molte Amministrazioni tentano di fare, bisogna rispettare e far rispettare le leggi che ci sono. ......